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Renzi contestato a Bologna: andiamo avanti, fischi non spaventano

"Abbiamo il compito di cambiare l'Italia"

Roma, (askanews) – “Che piaccia o no ai gufi noi salveremo l’Italia tutti insieme”. “Non ci facciamo spaventare da tre fischi, abbiamo il compito di cambiare l’Italia e la cambieremo”. Così Matteo Renzi ha risposto alle contestazioni dal palco della Festa dell’Unità a Bologna, promettendo di andare avanti sulle riforme.

Al suo arrivo, il presidente del Consiglio è stato contestato

da un gruppo di antagonisti dei centri sociali e dei collettivi e ci sono stati scontri con gli agenti delle forze dell’ordine. Sono volate uova e altri oggetti e sono state fermate tre persone.

Renzi ha citato i partigiani che hanno regalato la “libertà” al Paese e ha avvertito: “Non sono uno di quelli che ha la verità in tasca, ma sono certo che bisogna crederci fino in fondo”. “Noi siamo quelli che rimetteranno in moto l’Italia, con buona pace di chi sa solo criticare. Non lasciamo l’Italia in mano a chi dice solo no”.

Il premier è stato fischiato anche durante il comizio, quando si è parlato di riforma della scuola, poi però ha voluto incontrare i precari che lo avevano contestato. “Se passa la riforma ci saranno 100mila insegnanti in più, ma se non viene approvata continuerete a fischiare” ha detto Renzi. “Siamo pronti a discutere con tutti, ma non consentiremo a nessuno di negare la realtà.

Martedì scatta lo sciopero generale contro “La buona scuola” di Renzi, con cortei in sei città.

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