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Immobiliare, Righi (Fiaip): segnali di ripresa nel 2015

"Troppe le tasse sulla casa, basta usarla come bancomat"

Torino, 16 apr. (askanews) – Erogazione dei mutui in crescita di oltre il 30% nel primo trimestre 2015 rispetto all’analogo periodo del 2014: il settore immobililare si sta rimettendo in moto. Ne è convinto Paolo Righi, presidente nazionale della Federazione italiana agenti immobiliari professionali (Fiaip) che oggi a Torino nel corso dell’assemblea provinciale degli associati ha tracciato un bilancio in chiaroscuro del settore.

“Il mercato nel primo trimestre segna un dato positivo e le banche hanno ricominiciato ad erogare mutui. Questo dato ci conforta ma prudentemente, dobbiamo attendere il prossimo semestre per vedere se questo segnale sarà riconfermato”, ha

detto Righi.

Dopo anni di crisi, il freno che impedisce davvero al settore di decollare, secondo Righi, è la pressione fiscale che grava sulla casa. “È insostenibile”, ha attaccato il presidente della Fiaip.

“Dal 2010 a oggi la pressione fiscale sulla casa è aumentata del 212%, un peso insostenibile per i proprietari di case, in maggioranza famiglie. Al governo dico basta usare la casa come bancomat”, ha sollecitato Righi.

“Riteniamo che la prima casa, un bene che non produce reddito, non possa essere tassata. E al governo diciamo che il settore immobiliare che vale il 20% del Pil va aiutato”, ha aggiunto Righi ricordando che dal 2008 800mila persone nel settore immobiliare hanno perso il posto di lavoro “nel silenzio più

assoluto”.

Righi ha inoltre puntato il dito anche contro la piaga dell’abusivismo. Tra i problemi sul tappeto c’è poi quello di alcuni istituti di credito che stanno sconfinando nel terreno delle agenzie immobiliari. “Non temiamo la concorrenza, ma con le banche, che si sono messe a vendere case, non partiamo alla pari. Loro hanno anche gli aiuti del Quantitative Easing di Draghi. Alcune banche stanno facendo impresa e anziché finanziare le imprese ne prendono il posto.

Questo è inaccettabile. Le banche facciano le banche e noi agenti immobiliari faremo bene il nostro mestiere”, ha osservato Righi.

“Se si manterrà positivo il trend dell’erogazione del credito – ha concluso Righi – il 2015 potrebbe chiudersi con un numero di compravendita di 30-40mila immobili in più rispetto all’anno scorso”.

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