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Sicilia, centrodestra: prima Finanziaria, poi riforma Province

"Chiudere Bilancio in equilibrio, altrimenti gesti eclatanti"

Roma, (askanews) – La discussione all’Assemblea Regionale Siciliana sulla riforma della Province, che istituisce i Liberi Consorzi, deve essere fermata per favorire prima la chiusura del bilancio. A chiederlo è il centrodestra siciliano che prova così a stoppare il ddl a favore dell’approvazione del documento finanziario. I deputati di Forza Italia, Ncd, Cantiere popolare e Lista Musumeci rilanciano i dubbi su una manovra economica che appare sempre più difficile, minacciando persino l’Aventino.

Il capogruppo di Forza Italia all’Assemblea regionale siciliana, Marco Falcone: “Se prima non riusciamo a chiudere in equilibrio il Bilancio, riteniamo che bisogna soprassedere su ogni altro disegno di legge che non sia lo strumento finanziario”. “Se così non dovesse essere potremmo anche ipotizzare atti eclatanti nei confronti dell’Assemblea regionale e del governo”.

Alle parole di Falcone fanno eco quelle di Nello Musumeci, leader dell’omonima Lista: “La condotta remissiva di Crocetta non fa altro che provocare ulteriore disastri. Tagliare, tagliare e tagliare significa condannare la regione alla paralisi in tutti i suoi settori. E questo non è assolutamente concepibile. Per questo riteniamo che il dibattito sul Bilancio sia prioritario rispetto a una cosiddetta riforma delle Province sulla quale ci sono 900 emendamenti. Il dibattito non può essere strozzato. Non si può operare sotto la spinta emotiva del tempo e dell’orologio. Rimandiamo il dibattito al prossimo mese e affrontiamo la Finaziaria per capire che sorte deve avere la Regione”.

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