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In timelapse “The Waterstone”, il Padiglione di Intesa Sanpaolo

La struttura di Michele de Lucchi lal primo ad essere completata

Milano, 25 mar. (askanews) – “The Waterstone” è il padiglione realizzato da Intesa Sanpaolo per Expo. Costato circa 2 milioni di euro, lo spazio espositivo sorge sul lotto F1 del sito Expo. È una posizione centrale lungo la direttrice del decumano e nelle vicinanze dell incrocio con il cardo. Il padiglione è stato consegnato con 35 giorni di anticipo rispetto la data dell’inagurazione ed è nei fatti il primo ad essere stato completato. Si tratta di una costruzione evocativa di forte personalità. Ricorda tre sassi levigati con quattro cascate d acqua che scorrono tra le connessioni. La struttura portante, in legno lamellare, è costituita da nove grandi portali arcuati posati a passo di cinque metri, travetti e assito in legno uniscono i portali e lasciano la struttura lignea a vista come l interno di un grande fienile.

“Una storia Indù – spiega l’architetto Michele de Lucchi che ha firmato il progetto – racconta che, per ottenere la saggezza e la felicità, bisogna diventare come i sassi nel fiume che sanno che l acqua passerà sempre inevitabilmente sopra. Il sasso la fa passare e lascia che la corrente scivoli sulla sua pelle arrotondando le asperità, modellandone il corpo. L acqua rimane pulita e trasparente, non si intorpida e il sasso può rimanere indisturbato a godersi l avvicendarsi del giorno e della notte e il cambio delle stagioni. Il Padiglione di Intesa Sanpaolo è composto da tre sassi levigati dall acqua e tutti arrotondati.

Sono attaccati gli uni agli altri e da diverse posizioni appaiono un sasso solo. Tra i sassi l acqua ha scavato il suo solco”.

Due pareti sovrapposte proteggono l involucro: quella interna in legno protegge dall acqua e dal vento, quella esterna ombreggia e dà forma all edificio. Tra le pareti si forma un intercapedine vuota dove l aria sale per induzione naturale verso l alto impedendo al calore di penetrare. Il manto esterno ombreggiante è realizzato in scandole bianche posate distanziate in modo da creare spazi vuoti per l illuminazione naturale.

Di notte, un sistema a LED crea un suggestivo effetto illuminotecnico tra le scandole.

Lo spazio interno si distribuisce su due livelli. Il piano terra è rivolto al grande pubblico, con una filiale innovativa con i servizi più aggiornati e un installazione artistica multimediale di Studio Azzurro che rappresenta l impegno della banca in ambito culturale e sociale.

Al primo piano sono collocati spazi dedicati a eventi e incontri con le imprese.

Con The Waterstone Intesa Sanpaolo ha voluto identificare un nome per il proprio padiglione in grado di trasmettere un immagine di forza, solidità, operosità, dinamismo, informalità e, insieme, un concetto coerente con l ispirazione originale del progetto. Anche il riferimento all acqua, che è parte viva della struttura fisica del padiglione oltre che simbolo di benessere e civiltà, esprime positività ed è in linea con il tema di Expo 2015 e con la corporate identity del Gruppo Intesa Sanpaolo.

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