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Sabato 25 Marzo 2017

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Via libera della Camera alle riforme, ma Pd e Forza Italia divisi

Si amplifica il dissenso interno nei partiti dell'ex Nazareno

Roma (askanews) – L’Aula della Camera ha dato il via libera finale al ddl Boschi sulle riforme costituzionali, che deve tornare in Senato per la terza lettura. I sì sono stati 357, i voti contrari 125, 7 gli astenuti.

“Voto riforme ok alla Camera. Un paese più semplice e più giusto” ha commentato Renzi su Twitter. Ma nonostante l’ennesimo successo portato a casa dal premier, si amplificano le divisioni nel Pd. Stefano Fassina non ha partecipato al voto, i cuperliani hanno minacciato rotture irreparabili senza un confronto vero sull’Italicum, e anche Pierluigi Bersani ha chiesto una correzione.

“Anche oggi abbiamo dato prova di responsabilità. Il percorso di riforme non deve interrompersi, ma non ci si dica che non ci si può correggere, a cominciare dalla legge elettorale” ha detto.

Acque agitate anche in seno a Forza Italia. Il partito di Berlusconi ha votato no compatto, come richiesto dal suo leader, ma in 17, soprattuto dell’area di Denis Verdini, hanno firmato un documento fortemente critico verso la linea assunta. Un voto contrario “non per disciplina di gruppo ma per affetto e lealtà” nei confronti del leader, hanno scritto.

I deputati del Movimento Cinque Stelle sono usciti dall’aula al momento del voto, come ha annunciato Danilo Toninelli, l’unico deputato pentastellato rimasto al suo posto per manifestare il dissenso: “E’ davvero doloroso per me essere oggi qui, ma lo faccio con l’orgoglio di chi ha il compito di testimoniare la contrarietà al tentativo di rovinare la nostra Costituzione con metodi fascisti”.

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