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Augusta, le 10 salme di migranti e lo sbarco dei superstiti

Forse 50 i dispersi, rafforzato dispositivo di sicurezza

Augusta (askanews) – Sono sbarcate le dieci salme dalla nave Dattilo della Guardia Costiera al porto di Augusta insieme ai 120 superstiti del barcone che si è ribaltato a 50 miglia dalle coste libiche. Insieme ai sopravvissuti all’ultima tragedia nelle acque del Mediterraneo sono sbarcati anche altri 318 migranti tra cui molti minori non accompagnati. Rinforzato anche il dispositivo di sicurezza come spiega il sostituto commissario Carlo Parini, del Gruppo interforze contro l’immigrazione clandestina della Procura di Siracusa.

“E’ un dispositivo diverso, attento, che cerca di curare tutti gli aspetti inerenti allo sbarco in merito anche alle possibili infiltrazioni che si potrebbero verificare a seguito degli eventi che stiamo vivendo in ambito internazionale”.

I dispersi, secondo quanto riferito dai superstiti, sarebbero una cinquantina. I migranti sbarcati ad Augusta provengono da varie nazioni: Bangladesh, Pakistan, Siria, Marocco e anche dalla Libia.

Sulla questione immigrati è scontro aperto nella politica. Per il segretario della Lega Salvini “A Roma e a Bruxelles ci sono tasche piene e mani sporche di sangue”.

La risposta del ministro dell’interno Alfano non si è fatta attendere. “E’ un problema della comunità internazionale, ma Salvini voleva 200mila morti per prendere voti”.

Intanto l’Unione Europea accelera sulle politiche per far fronte all’emergenza immigrazione e il commissario agli Affari interni e alle politiche sull’immigrazione, Dimitris Avramopoulos, è arrivato a dire “Dobbiamo trattare anche coi dittatori”.

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