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Fiaip: rilanciare l’immobiliare per far ripartire l’Italia

Righi: la casa con questa tassazione non è più un investimento

Roma, (askanews) – Ci può essere una ripresa economica solo se riparte il settore immobiliare, che negli ultimi anni ha visto crollare il numero delle compravendite e aumentare in modo esponenziale le tasse . Questo il tema della manifestazione nazionale della Fiaip, Federazione italiana agenti immobiliari professionali, organizzata a Roma all Auditorium Antonianum, dal titolo “Se riparte l immobiliare, riparte l Italia!”, #giùlemanidalmattone.

Proposte per rilanciare la crescita e lo sviluppo economico puntando l’attenzione su un settore che secondo Fiaip dal 2008 ha registrato 800mila posti di lavoro in meno e una tassazione passata dai 9,5 miliardi del 2011 ai quasi 30 del 2014, con il valore complessivo del patrimonio immobiliare diminuito di circa 2000 miliardi.

Il presidente nazionale della Fiaip Paolo Righi: “Oggi la pressione fiscale è altissima e il ritorno del valore sull’investimento sta calando. La casa diventa un investimento se si vuole affrontare un periodo di medio-lungo termine. L’economia del nostro Paese fa fatica proprio perché non c’è una cura sull’immobiliare che prende il 20% del Pil”.

Dalla manifestazione, a cui hanno preso parte tra gli altri il presidente Confedilizia Corrado Sforza Fogliani, il presidente Ance Paolo Buzzetti, e il sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Maria Ferri, è arrivato un invito al governo a rilanciare il settore. E tra le soluzioni proposte da Fiaip, spiega Righi: “E’ quella di una tassa unica come noi proponiamo da vari anni, che sia chiara: in Francia ad esempio c’è una tassa per l’abitazione e una per chi detiene la proprietà, quindi inquilini e proprietari, chi detiene la proprietà nella tassa unica paga anche il canone tv. Questa è chiarezza, poter misurare quanto lo Stato mi prende di tasse. Ma questo, vista l’alta tassazione, la politica si guarda bene dal farlo, altrimenti molte persone si spaventerebbero davvero”.

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