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Napoli, de Magistris presenta il nuovo centro di compostaggio

Sorgerà a Scampia, compost e metano al servizio dei cittadini

Napoli (askanews) – Mai più emergenza rifiuti in Campania. “Una sfida complicata e difficile ma anche una svolta definitiva per una rivoluzione ambientale, a tutela del territorio e della salute pubblica”. Con queste parole il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris ha presentato alla stampa il progetto del nuovo centro di compostaggio per trattare la frazione umida di rifiuti che occuperà un’area di 33mila mq, nella zona di Scampia. “Un modo per ribadire il nostro ‘no’ – ha detto il primo cittadino – a chi ancora pensa di costruire discariche e inceneritori sul nostro territorio”.

L’impianto nato dalla proposta di un consorzio d’imprese (Consorzio Gesco, Ceif e Tecton) potrebbe essere attivo dalla primavera del 2016 e sarà composto da 6 moduli biodigestori per la fase anaerobica, e 2 per quella aerobica. Produrrà 7.500 tonnellate di compost di qualità e 1.3 milioni di metri cubi di metano all’anno. Il compost verrà destinato alle aree verdi della città mentre il metano sarà immesso in rete al servizio dei cittadini e, successivamente, anche dei mezzi pubblici.

Il costo dell’intera operazione è di 14milioni e 600mila euro. Diversi i benefici sia dal punto di vista economico e sociale, come la nascita di nuovi posti di lavoro, sia da quello ambientale.

Sul fronte della raccolta differenziata, “condicio sine qua non” per avviare il centro di compostaggio, l’obiettivo del Comune resta quello di raggiungere a breve il 60-70%. Stando a quanto ha riferito de Magistris, attualmente Napoli si attesta sul 30%, ma “con il lavoro che si sta facendo al Centro storico e nei parchi – ha detto il sindaco – presto si arriverà al 50%”.

Contrari gli abitanti di Scampia, che promettono battaglia ma alle critiche il Comune risponde: “Siamo pronti ad ascoltare chi avanza proposte costruttive ma non chi vuole l’immobilismo per favorire l’emergenza”.

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