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Ponte tra Italia e Germania, la ricetta del Salone del Libro 2015

Al via a Torino dal 14 al 18 maggio

Torino (askanews) – La Germania, come paese ospite, e “le meraviglie dell’Italia” come tema conduttore. Ecco in sintesi l’edizione 2015 del Salone Internazionale del Libro che si terrà a Torino dal 14 al 18 maggio. Ernesto Ferrero direttore di Librolandia. Per Ernesto Ferrero direttore di Librolandia gli editori “tornano a Torino mai con tanto entusiasmo come quest’anno. Probabilmente è una reazione al momento difficile che sta attraversando l’editoria. E poi Torino rappresenta quel momento di allegria che si produce quando ci si ritrova tra amici, ma anche un appuntamento internazionale a cui tutti vogliono partecipare. E una volta non era proprio così”.

Per Rolando Picchioni, presidente del Salone del Libro, la partecipazione della Germania al Salone, organizzata dalla Buchmesse di Francoforte consacra Librolandia tra le grandi fiere mondiali: “Quest’anno abbiamo una consacrazione ufficiale tra i grandissimi saloni del mondo. Il riconoscimento della Buchmesse non è una compiacenza nei confronti degli amici torinesi, ma è una presa d’atto di come si organizza il Salone qui a Torino”.

Sono attesi scrittori del calibro di Ingo Schulze e Daniel Kelmahn, per citarne alcuni, ma anche il maestro del giornalismo investigativo Gunther Wallraff. “Ci saranno anche personaggi come Peter Sloterdijk, una rock star della filosofia e poi storici e analisti della realtà contemporanea, particolarmente significativa la presenza di Jan Assman, il maggiore egittologo vivente”.

Infine una riflessione sul momento di crisi che stanno attraversando editori e librai, con un invito al governo ad occuparsene. “L’editoria non attraversa un momento felice, come del resto molti altri comparti e tutti i giorni ci arrivano notizie di chiusure di librerie. Bisognerebbe anche pensare a qualche provvedimento governativo organico e strutturato per difendere il nostro patrimonio di librerie, che non sono solo luoghi di vendita ma rappresentano molto di più soprattutto nelle città medio-piccole”.

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