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Expo 2015: Cascina Triulza, raccordo tra tradizione e futuro

Unico manufatto preesistente sarà anche elemento della legacy

Milano (askanews) – La Cascina Triulza è l’unica opera preesisente sul sito dell’Esposizione Universale 2015. E sarà anche un elemento importante della legacy di Expo, destinato ad accogliere e proseguire – dopo la kermesse espositiva – alcune delle attività e dei progetti portati a Expo dalla Società Civile.

Ecco come Chiara Pennasi, direttore di Cascina Triulza, spiega -durante un sopralluogo al cantiere – l’obiettivo istituzionale della struttura e del progetto che la anima.

“Cascina Triulza è nata come grande innovazione di questa Esposizione Universale che per la prima volta ha visto un padiglione interamente dedicato alla Società Civile. Quindi questo è un luogo dedicato alle organizzazioni del Terzo Settore di tutto il mondo: un padiglione internazionale. Lo scopo è portare qui queste organizzazioni, farle mettere in mostra, far conoscere ai visitatori i loro valori, i progetti e le esperienze far incontrare il resto del mondo. Una grande piazza e opportunità di incontro”.

I lavori di restauro dei tre edifici e degli spazi aperti che compongono la Cascina sono iniziati nel settembre 2013 con un investimento di 9milioni e 400 mila euro; e sono oggi, a metà gennaio 2015, a oltre l’80% del cronoprogramma di cantiere. “E’ l’unico edificio che c’era, che è rimasto ed è stato completamente ristrutturato con la certificazione Leed, ed quindi l’unico edificio che avrà una certificazione di sostenibilità ambientale. Un edificio tradizionale con una forte naturalità. – spiega Pennisi – Ci saranno spazi di servizi chiusi per eventi e mostre ma anche spazi all’aperto per respirare e vivere un po’ la naturalità del luogo”.

E proprio agli spazi all’aperto è affidato, se così si può dire, un ruolo fondamentale nel racconto della memoria del territorio. “Ci sono due grandi orti che tra l’altro hanno un progetto mensile di essenze che variano a seconda del periodo: si va da maggio a ottobre e gli orti seguiranno le stagioni.

Ci sarà poi un frutteto spontano tipico delle cascine lombarde con le piante di questo territorio. – conclude il direttore della Cascina Triulza – Ci sarà la grande corte, che per le cascine era il luogo della comunità delle feste e degli incontri. E anche noi manterremo la corte per le feste e, alla sera, per gli spettacoli, con un palco tutto in legno: un pezzo di arredo per la corte da vivere anche di giorno”.

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