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Charlie Hebdo, finito l’incubo: uccisi tutti e tre i terroristi

Blitz in contemporanea delle forze speciali, morti alcuni ostaggi

Parigi (askanews) – È finito nel sangue il terrore che per 48 ore ha paralizzato la Francia e tenuto con il fiato sospeso l’intero Occidente. I due fratelli Said e Cherif Kouachi, identificati come gli autori dell’assalto terroristico al settimanale Charlie Hebdo che ha causato 12 morti, sono stati uccisi in un blitz delle teste di cuoio francesi nella tipografia di Dammartin-en-Goel, a nord di Parigi in cui i due erano asserragliati da diverse ore.

Quasi in contemporanea, dall’altra parte della capitale francese, un altro blitz delle forze speciali metteva fine alla vita di Amedy Coulibaly. Ma assieme al suo corpo sono stati trovati all’interno del negozio, in cui era rinchiuso, anche quelli di altre 4 persone.

Koulibaly, il killer di Montrouge, sarebbe collegato ai fratelli Kouachi. Nel pomeriggio del 9 gennaio si era rinchiuso con diversi ostaggi (tra cui un bimbo di 6 mesi) in un negozio kosher a Porte de Vincennes, nella periferia est di Parigi. Coulibaly, il giorno dopo l’assalto a Charlie Hebdo, era stato protagonista, insieme con la sua compagna Hayat Boumeddiene, di una sparatoria in cui era stata uccisa una poliziotta.

Il doppio assedio è andato avanti per ore; da una parte la trattativa con i fratelli Kouachi che dicevano di voler “morire da martiri”, dall’altra Coulibaly che chiedeva la libertà per i due assassini, minacciando di uccidere i suoi ostaggi. Fino alla resa dei conti, avvenuta intorno alle 17 del 9 gennaio, quando le forze speciali hanno fatto irruzione mettendo finalmente la parola fine all’incubo di Parigi, definito come l'”11 settembre della Francia”.

(Immagini Afp)

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