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Confindustria: Italia fuori dalla recessione, ripresa dal 2015

Corruzione zavorra per lo sviluppo, persi 300 miliardi in 20 anni

Roma, 17 dic. (askanews) – L’Italia è in uscita dal tunnel della recessione economica: dal primo trimestre del 2015 il Pil tornerà positivo con un +0,2%. Il biennio 2015-2016 sarà di “graduale recupero”. Il Pil salirà infatti dello 0,5% l’anno prossimo per poi accelerare nel 2016 con un +1,1%. A stimarlo è il Centro Studi di Confindustria negli ultimi Scenari economici.

Ma la ripresa, secondo gli economisti di viale dell’Astronomia, resta un “rebus” anche per l’alta disoccupazione che affligge il Paese: sono 8,6 milioni le persone senza lavoro. A pesare poi è un fenomeno quanto mai diffuso in Italia: la corruzione. In oltre 20 anni, dall’operazione Mani Pulite, sono andati in fumo, a causa della corruzione, 300 miliardi di euro di mancata crescita.

Ecco perchè è necessario, a giudizio del vicepresidente del Centro Studi di Confindustria, Carlo Pesenti, rilanciare un patto sociale per sconfiggere la corruzione: “Devono collaborare le istituzioni, le autorità, la politica e le imprese. Dobbiamo rilanciare un patto sociale che ci consenta di liberarci della zavorra”.

E Confindustria si costituirà parte civile nel procedimento penale avviato dalla Procura di Roma nell’ambito dell’indagine su Mafia Capitale. Una decisione, questa, apprezzata dal ministro della Giustizia, Andrea Orlando: “Ho saputo che Confindustria si è costituita parte civile in questa vicenda, lo considero un fatto molto importante e significativo perchè credo si debba dire una cosa, ora capisco che è difficile almeno dal fronte dal quale parlo io che è la politica che è stata nel corso di questi anni linciata soprattutto dal punto vista culturale, perchè credo sia giusto dire che queste vicende colpiscono la buona politica, la buona amministrazione e le buone imprese”.

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