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Lunedì 20 Novembre 2017

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Cipolletta: la spesa pubblica intelligente si traduce in consumi

La riforma più importante è fare pulizia

Roma, (askanews) – Per incentivare i consumi degli italiani c’è bisogno di una spesa pubblica intelligente e anche di atteggiamenti più moderni nei confronti del venture capital; a dirlo è l’economista Innocenzo Cipolletta, presidente di Aifi e del comitato di redazione del quotidiano online InPiù. Il recente rapporto Censis indica che le famiglie italiane hanno liquidità, ma che la liquidità non si traduce in consumi e in sviluppo. “Occorre mobilitare la ricchezza italiana” dice Cipolletta, per creare un raccordo fra ricchezza e investimenti. Ma in Italia private equity e venture capital sono attività relativamente complesse con costi elevati; ad esempio i fondi pensione in Italia sono praticamente non presenti anche perché, dice Cipolletta, “c’è una cultura del controllo al 100% delle aziende”. Fra gli interventi possibili c’è una spesa pubblica intelligente: “quando gli italiani hanno paura non spendono” osserva Cipolletta, “quindi se noi abbassiamo le tasse favorendo chi ha i soldi, i cittadini risparmieranno di più, mentre una spesa pubblica utile si traduce immediatamente in consumi”. Una spesa pubblica efficiente però presuppone una amministrazione più dinamica e trasparente; per Cipolletta “una riforma della Pa è importante ma quel che è importante davvero sono le persone. Serve un sistema per la scelta delle persone corrette e sarebbe occortuno un check delle alte amministrazioni italiane selezionare quelle efficienti e quelle inefficienti e cominciare a fare pulizia; questa sarebbe la riforma più importante”.

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