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Venerdì 23 Giugno 2017

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Moda e tecnologia: i progetti innovativi di 3 start up italiane

Dal filato con le arance, alla scarpa personalizzata online

Milano, (askanews) – La moda incontra la tecnologia, con un occhio di riguardo alla sostenibilità ambientale. Succede nei progetti di tre start-up italiane: Orange Fiber, DIS – Design Italian Shoes e Kentstrapper, presentati a Smau 2014.

Orange Fiber nasce dall’idea di due ragazze siciliane: sfruttare gli scarti della lavorazione delle arance, 700mila tonnellate in Italia, e trasformarli in un filato per tessuti eco-sostenibile, risolvendo anche un problema industriale. Adriana Santanocito ha fondato l’azienda con Enrica Arena: i primi tessuti realizzati sono un raso e un disegno pizzo con la seta. “Quando indossi un tessuto questo contiene delle micro capsule che hanno all’interno gli oli essenziali di agrumi e a contatto con la pelle viene rilasciato: è come se indossassi una crema” spiega. L’azienda punta ad aprire il primo impianto di produzione in Sicilia, essere a Expo 2015 e iniziare a vendere il prodotto a inizio 2016.

Nel settore calzature made in Italy opera la marchigiana DIS – Design Italian Shoes, che permette al cliente di creare la propria scarpa personalizzata online, scegliendo tra 5 milioni di combinazioni, al costo di 249 euro con spedizione a casa. Andrea Carpineti è il Ceo: “Si può scegliere modello, colore e tipo di pellame, suola, laccio e occhiello, fodera interna: una personalizzazione a 360 gradi nel design. Stiamo lavorando per la scansione del piede, per la scarpa su misura, attraverso una app per smartphone”.

I mercati di riferimento sono Italia, Stati Uniti e Russia, mentre l’azienda lancia il servizio anche in negozio.

La terza realtà nasce a Firenze 4 ann fa nel settore della robotica, ma trova sbocco anche nella moda e nel design: è Kentstrapper, che produce Galileo Smart, una stampante 3D semplice da usare e a portata di tutte le tasche, perchè costa meno di mille euro. Lorenzo Cantini è il co-fondatore. “Questa stampante ha un’area di lavoro di 20 centimetri per 20 più 16 di altezza e permette di andare a realizzare una serie di oggetti che servono in ambito aziendale e dimostrativo: qui c’è l’esempio di una collana che viene stampata in un pezzo solo”. Con la stampante si realizzano prototipi per la didattica e componenti meccanici, oltre che protesi mediche funzionanti.

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