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Martedì 28 Marzo 2017

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Miss trans Italia Over, omaggio a chi ha lottato negli anni ’70*

A Napoli premiati anche Re e regina Gay; ma diritti non bastano

Roma, (Askanews) – Strascichi e paillettes, come si conviene a ogni concorso di bellezza, solo che a sfilare sulla passerella di Napoli questa volta sono state le Miss trans “over”, cioè quelle persone che negli anni Settanta e Ottanta hanno lottato per ottenere il riconoscimento della loro condizione.

L’organizzatrice della kermesse Stefania Zambrano: “Sicuramente la filosofia alla base sarà Miss trans Italia Over: sono ragazze molto più grandi di noi che io voglio ringraziare: se oggi mi trovo qui e abbiamo molta visibilità è grazie a loro che hanno sofferto sulla loro pelle negli anni Ottanta e nel ’75, come mi spiegavano che c’era la buon costume, venivano maltrattate, venivano picchiate per strada”.

Nella stessa serata, tra sorrisi e curiosità, sono stati assegnati anche i titoli di “Re” e “regina gay”, gara molto amata dalla comunità omosessuale e Lgtb. Sono stati presentati anche gli Ftm, come spiega l’organizzatrice: “Questa sera facciamo la presentazione degli Ftm, cosa vuol dire? Donne trasformate in maschio”.

Ma la strada per il riconoscimento dei diritti dei transessuali è ancora lunga. La legge 164 del 1982 riconosce la condizione dei transessuali, ma non c’è una norma che permetta di cambiare il proprio genere sui documenti senza un intervento chirurgico. L’organizzatrice di Miss Trans Italia da 23 anni, Regina Satariano: “Io parlo ad esempio per chi non vuole un intervento, ma vuole un riconoscimento del suo stato, di essere transessuale, senza essere obbligato ad apportare delle modifiche tramite un intervento, in questo caso la riattribuzione di genere”.

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