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Tensione al corteo a Genova, in piazza dopo l’alluvione

Commercianti e cittadini chiedono dimissioni amministratori

Genova (Askanews) – Momenti di tensione a Genova durante la manifestazione di centinaia di commercianti e cittadini esasperati che hanno chiesto le dimissioni della giunta regionale e comunale dopo l’ennesima alluvione che ha devastato il capoluogo ligure. I manifestanti, controllati da uno schieramento di poliziotti in assetto antisommossa, hanno lanciato monetine, uova e bottigliette di plastica contro il palazzo del Comune. A scatenare la rabbia dei dimostranti, un dipendente comunale affacciato al balcone del palazzo che, dopo essere stato bersagliato da insulti e lanci di uova, ha rilanciato una bottiglietta d’acqua contro i manifestanti. Al corteo hanno partecipato anche i cantanti genovesi Francesco Baccini e Cristiano De Andrè. “I soldi c’erano, tre anni fa sono stati stanziati 38 e li hanno congelati”.

I due cantanti genovesi, insieme ad una delegazione di cittadini e commercianti sono stati poi ricevuti da alcuni rappresentanti della giunta comunale. Il Comune di Genova, dopo aver disposto la sospensione fino al 31 dicembre dei pagamenti di Imu, Tasi, Tari e Cosap per i cittadini e i commercianti che hanno subito danni durante l’alluvione, ha deciso di stanziare 2 milioni di euro per le agevolazioni fiscali che saranno

introdotte. “L’obiettivo – ha spiegato il Comune in una nota – è ridurre totalmente o parzialmente le imposte comunali per coloro che hanno subito danni, dando priorità alle piccole e medie imprese che detengono o conducono locali travolti o danneggiati dalle esondazioni”.

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