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Lunedì 27 Marzo 2017

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CartaSi lancia il pagamento HCE per Android

Ad Cioli: Italia ha gap da colmare su uso carte bancarie in Ue

Torino (TMNews) – CartaSi rivoluziona il mercato italiano dei pagamenti mobile e lancia la prima soluzione NFC per smartphone su piattaforma Android in Italia basata su funzionalità HCE (Host Card Emulation). La Near Field Communication è una tecnologia che fornice connettività in prossimità. La soluzione di pagamento HCE permette di virtualizzare all’interno dello smartphone le carte di pagamento, indipendentemente dall’operatore telefonico utilizzato. Come ha spiegato Laura Cioli, amministratore delegato di CartaSi, a margine del convegno a Torino “Smart Payment: cambiare il modo di pagare per modernizzare il Paese”.

“Questo vuol dire poter fare qualcosa di tanto semplice quanto quello che Apple sta facendo con Apple Pay, ma con il sistema android”, ha spiegato Cioli.

Una volta attivato il servizio sul proprio telefonino, sarà possibile effettuare pagamenti con cellulare, anche in assenza di connessione dati. Ma nel wallet MySi, che arriverà sul mercato a fine anno, si avranno a disposizione anche soluzioni di pagamento per l’e-commerce e tramite Qr Code. Tutte soluzioni all’insegna dell’innovazione, del beneficio dei consumatori e del rafforzamento sul mercato dei pagamenti elettronici. Su questo tema Cioli ha un obiettivo dichiarato per l’Italia: “Io oggi ho detto obiettivo Europa: passare dal 15% al 31% dei quattro grandi Paesi europei: Francia, Inghilterra, Spagna e Regno Unito”.

La sfida di CartaSi è aumentare l’incidenza dei pagamenti elettronici nell’uso quotidiano di aziende e famiglie in Italia. Un Paese che è pronto secondo Giovanni De Censi, presidente dell’Istituto centrale banche popolari italiane, che controlla CartaSi. “Tutti i giovani – ha sottolineato – riescono a interpretare la rete come uno strumento per migliorare le relazioni tra tutte le parti sociali. L’innovazione tecnologica migliora la società”. D’altronde, come ha sottolineato Antonio Patuelli, presidente dell’Abi, la “moneta informatica” è l’avvenire. “Per qualche millennio la moneta era solo metallica, da un secolo e mezzo è stata cartacea – ha sootlineato Patuelli – questa è la terza innovazione, molto più rapida anche del passaggio dalla esclusività metallica alla prevalenza cartacea”.

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