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Philip Morris porta a Bologna la “rivoluzione” delle sigarette

Il premier Renzi posa la prima pietra del nuovo stabilimento

Bologna, (TMNews) – A una dozzina di chilometri dal centro di Bologna nasce un nuovo stabilimento che porterà la “rivoluzione” nel mondo del tabacco. A Crespellano Philip Morris ha deciso, infatti, di avviare la nuova linea produttiva per la sigaretta che scalda il tabacco e non lo brucia, riducendo in questo modo i rischi per la salute delle persone. A posare (virtualmente) la prima pietra è stato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che ha elogiato le imprese che continuano ad investire nonostante la crisi e il lavoro di squadra con le amministrazioni locali.

Francesco Luti, responsabile della comunicazione di Philip Morris Italia: “Qui da cinquant’anni abbiamo una fabbrica, Intertaba, che rappresenta l’eccellenza a livello mondiale nella fabbricazione di filtri, qui abbiamo partner importanti dal punto di vista commerciale e imprenditoriale. Bologna rappresenta l’eccellenza nel mondo del lavoro, della meccanica e ci è sembrato il posto più idoneo a costruire il nuovo stabilimento che sorgerà a Crespellano”.

Dentro lo stabilimento pilota ad accogliere i visitatori non è l’acre odore da manifattura tabacchi, ma un’aroma diffuso come fosse aerosol. “Si tratta di un prodotto del tabacco basato sul riscaldamento e non sulla combustione, costituito da un sofisticato dispositivo digitale e da bacchette di tabacco prodotte, proprio qui, nello stabilimento pilota” ha spiegato André Calantzopoulos, ceo di Philip Morris International. I benefici della nuova sigaretta sono tre: l’assenza di cenere, meno odore e un gusto uniforme per l’intera esperienza di consumo. Una rivoluzione anche nel mondo del lavoro, in tempo di crisi.

“Abbiamo annunciato un investimento fino a 500 milioni di euro per la sola costruzione della nuova fabbrica. L’investimento porterà fino a 600 posti di lavoro. E’ una fabbrica molto grande, da 90mila metri quadrati; contiamo e speriamo di terminarla entro la fine del 2015” spiega Luti.

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