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Martedì 27 Giugno 2017

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Una notte di shopping con Vogue Fashion’s Night Out

Vogue Fashions' Night Out, regalare la moda alla gente

Roma, (TMNews) – Avvicinare all’alta moda anche il grande pubblico. Con questo obiettivo è tornata la Vogue Fashion s Night Out a Roma, la terza notte di shopping per le vie più famose del Tridente con le grande griffe, prima della sesta edizione a Milano che anticipa di un giorno la settimana della moda. Negozi aperti fino alle 23.30, concerti, fashion s flash mob, sfilate, aperitivi, mostre anche in collaborazione con Altaroma, incontri con gli stilisti e oggetti speciali limited edition da acquistare; e i ricavi sono devoluti a Differenza Donna, associazione che si rivolge a donne e ai loro figli che vivono in condizioni di disagio o hanno subito violenza.Un appuntamento molto importante, quindi, per la moda italiana, come spiega la direttrice di Vogue Italia Franca Sozzani: “Abbiamo chiesto a tutti di essere partecipi nei loro negozi. La moda in fin dei conti è sorpresa, è sogno, è voglia di evadere, e tutto questo si deve vedere questa sera”.E stata lei a dare il via alla notte dello shopping, premiata con l Italian Icon Award dal direttore dell Istituto del Commercio Estero Riccardo Maria Monti in una cerimonia, sulla terrazza dell Hotel de Russie, con ospiti e amici della moda e non solo, come Alberta Ferretti e Tony Renis, in cui ha invitato a difendere la creatività italiana, vero patrimonio del made in Italy che all’estero è sempre più richiesto. La moda, secondo Sozzani, è uno dei nostri settori più strategici, soprattutto ora che si avvicina l’Expo, in cui anche la sua rivista Vogue vuole fare la sua parte.Ancora Sozzani: “La nostra forza è che siamo in assoluto il paese al mondo che ha più brand importanti conosciuti internazionalmente, e la più grande produzione anche di brand mondiali che vengono a produrre in italia, abbiamo una cultura del made in Italy che è anche artigianale, non solo industriale, e di tutto questo dobbiamo farne una nostra forza. Il 2015 è l’anno dell’Expo, dovrebbe essere l’anno del made in Italy, l’anno dell’Italia, e naturalmente anche di Vogue”.

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