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Sabato 18 Novembre 2017

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I peshmerga curdi in attesa delle armi promesse dall’Occidente

Il primo avamposto contro l'offensiva dei guerriglieri dell'Isis

Bagdad (TMNews) – Le promesse sono state tante, gli effetti pochi. Una degli ultimi è stata la Germania che per bocca della cancelliera Angela Merkel ha deciso di inviare armi ai peshmerga curdi che combattono l’Isis in Iraq.Corrono voci, non confermate ma assai plausibili, a dire il meno, che i bombardamenti americani in Iraq abbiamo raggiunto un letale livello di efficienza grazie alla presenza al fianco dei peshmerga di operatori delle forze speciali degli Stati Uniti che, sul modello di quanto realizzato in Afghanistan con i mujahidin dell’Alleanza del Nord, “illuminano” i bersagli da distruggere.Ma sul fronte di Ain Zala, i combattenti curdi si limitano a osservare con i binocoli la città di Zumar, in mano ai guerriglieri islamisti. Restando in attesa delle armi promesse, come spiega il generale curdo Mussa, comandante della zona.”I peshmerga hanno il controllo della zona anche se non abbiamo l’equipaggiamento su cui possono contare quelli dell’Isis. Se i governi degli Stati Uniti e della Francia avessero fornito prima ai peshmerga le armi che hanno dato al governo centrale la situazione non sarebbe arrivata a questo punto”.I peshmerga di Ain Zala stanno proteggendo i depositi di greggio per impedire agli islamisti di catturarli per finanziare la loro campagna. Ma ciò che serve sono le armi promesse.””Ci servono armi moderne, sottolinea il generala Mussa, sappiamo che sono arrivate e le stiamo aspettando”.(Immagini Afp)

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