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Martedì 25 Aprile 2017

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Nei rifugi di montagna la crisi non si sente

Nicolini del "Tosa-Pedrotti": gli escursionisti sono in aumento

Belluno, (TMNews) – Lontani dal caos delle città, immersi nella natura incontaminata, sempre più persone scelgono le vacanze in alta montagna per staccare la spina. Franz Nicolini, guida alpina dal 1984, gestisce il rifugio Tosa-Pedrotti sulle Dolomiti di Brenta, che proprio quest’anno ha festeggiato i cent’anni dalla nascita.La crisi non sembra aver intaccato il settore, nonostante la fatica per raggiungere le vette con lo zaino in spalla.”Qua la crisi effettivamente non la sentiamo. Una vecchia guida mi ha sempre detto che in tempo di guerra gli unici posti dove si guadagnava erano i rifugi perché il rifugio costa poco, meno di un albergo a valle. Sono convinto che quassù si può trovare la tranquillità, la soddisfazione dell’avventura spendendo anche poco.Noi la crisi non la sentiamo per fortuna, solo quando il tempo meteorologico non funziona: la gente quando il tempo è brutto non si muove dalle valli e non sale sulle montagne”.Anche la montagna però richiede interventi. Secondo Nicolini richiodando e rendendo più sicure le vie d’alta quota, più amanti della montagna si lascerebbero convincere ad affrontare nuove vie.

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