Header Top
Logo
Lunedì 26 Giugno 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Cronaca
  • Uffici pubblici online, primi passi di una rivoluzione annunciata

VIDEO
colonna Sinistra

Uffici pubblici online, primi passi di una rivoluzione annunciata

Fatturazione elettronica già obbligatoria, sul resto c'è attesa

Venezia, (TMNews) – Per evitare che cittadini e imprese siano costretti come oggi nei loro rapporti con l’amministrazione pubblica a continue peregrinazioni da un ufficio all’altro c’è una sola strada che si chiama Agenda Digitale. Un tema tutt’altro che astratto, che passa per una connessione Internet veloce garantita a tutti, e che punta, per esempio, a permettere di pagare le tasse online o ricevere certificati, utilizzando un’unica password. Il tutto con la certezza che quanto detto al Fisco sia annotato anche dal Comune di residenza e viceversa. Obiettivi che hanno bisogno di almeno tre standard comuni evidenziati da Alessandro Longo, esperto di Agenda Digitale e moderatore a Venezia del dibattito Business International. “L’identità digitale è il modo in cui noi ci presentiamo come cittadini allo Stato – dice Longo – è la chiave dell’interazione; la fatturazione elettronica invece cambierà e sta già cambiando da giugno 2014 la vita delle aziende; infine l’Anagrafe unica non è altro che un grande data base con i nostri dati fondamentali a cui poi si unirà il fascicolo sanitario elettronico che sono altri dati personali che riguardano invece che l’Anagrafe la nostra condizione come pazienti e assistiti”.Al convegno organizzato nel Future Center di Telecom Italia hanno partecipato una cinquantina di rappresentanti di enti pubblici e imprese: la sensazione comune è di essere vicini a un cambiamento epocale della macchina pubblica. “Sta cambiando davvero tutto, questo già da due governi, con il governo Monti c’è stato il primo passo, poi Letta ha proseguito e adesso Renzi, a quanto pare, è deciso a accelerare questo percorso”.La verifica si avrà però solo nei prossimi mesi, anche perché molti protagonisti di questo promessa rivoluzione digitale, a partire dai piccoli Comuni, giudicano insufficienti i fondi stanziati finora dagli ultimi governi.

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
VIDEO CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su