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Il Censis avverte: e’ allarme degrado per le scuole italiane

Nel 36% dei casi prioritari lavori di manutenzione straordinaria

Milano, 31 mag. (TMNews) – La scuola italiana va in pezzi. Il Censis nel quinto numero del suo “Diario della transizione” lancia l’allarme sull’edilizia scolastica: intonaci che crollano, amianto non bonificato, seri problemi strutturali. Per il 36% degli edifici è assolutamente prioritario avviare lavori di manutenzione straordinaria. Ma nella maggioranza dei casi, il 57%, l’esigenza è dare continuità agli interventi di manutenzione ordinaria.Degli oltre 41mila edifici scolastici statali, il Censis stima che in più della metà gli impianti elettrici, idraulici o termici non funzionano, sono insufficienti o non sono a norma. 9mila sono le strutture con gli intonaci a pezzi mentre in 7.200 edifici occorrerebbe rifare tetti e coperture. 3.600 le sedi che necessitano di interventi sulle strutture portanti e tra queste mura 580mila ragazzi trascorrono molte ore al giorno mentre 2mila scuole espongono i loro 342.000 alunni e studenti al rischio amianto.Gli edifici sono anche malandati e vetusti: più del 15% è stato costruito prima del 1945, altrettanti datano tra il ’45 e il ’60, il 44% risale all’epoca tra il 1961 e il 1980 e solo un quarto è stato costruito dopo il 1980.Tuttavia, nonostante il patrimonio immobiliare scolastico sia vetusto, generalmente strutture che corrispondono a modelli non più funzionali anche quando sono state progettate come scuole e non ricavate da caserme o conventi, solo nel 7% dei casi si ritiene fondamentale la costruzione di un edificio più adeguato o il trasferimento in un’altra sede.(Immagini Afp)

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