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Proseguono i salvataggi di migranti nel Canale di Sicilia

Ma un'Italia con i centri al collasso chiede aiuto all'Europa

Milano, 22 mag. (TMNews) – Proseguono senza soste i salvataggi di migranti nel Canale di Sicilia. Nel porto di Augusta, in provincia di Siracusa, due navi militari che partecipano all’operazione “Mare Nostrum” hanno tratto in salvo oltre 500 profughi, tra cui 133 bambini e 64 donne, intercettati a bordo di due barconi in difficoltà.Secondo i dati della Ue 42mila migranti hanno cercato di entrare in Europa dal 1 gennaio, tre volte di più rispetto all’anno scorso. La maggior parte sbarca in Italia che minaccia di permettere ai profughi in cerca d’asilo di andarsene in giro per l’Europa se non riceverà aiuti europei adeguati.Gli italiani si chiedono perché non esista un’azione congiunta sui mari, visto che anche Spagna e Francia hanno coste aperte sul Mediterraneo e criticano un’Unione europea sempre più matrigna che opera distinzioni tra figli e figliastri.La situazione è ai limiti del collasso, come spiega don Piero Galvano, direttore della Caritas di Catania.”Non è solo un problema europeo ma anche mondiale. Perché bisognerebbe creare posti di lavoro nelle loro terre. L’Europa o l’Italia non ce la possono fare da sole a gestire un’emergenza del genere”.I centri di accoglimento sono stracolmi e i siciliani sono esasperati”A mio parere la politica non li dovebbe fare entrare, perché non ci sono risorse. Li fanno entrare e poi dove li mettono? C’è la Caritas che s’interessa per accogliergli. Ma i problemi sono troppo grossi. Dovrebbe intervenire la politica che invece non lo fa”.(Immagini Afp)

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