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Giovedì 30 Marzo 2017

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Le donne imprenditrici resistono meglio alla crisi

Analisi dell'Osservatorio Confcommercio_censis

Roma (TMNews) – Le donne resistono meglio: per quanto fortemente colpite dalla crisi, non solo hanno mostrato una capacità di resistenza maggiore rispetto agli uomini, limitando gli effetti negativi sul sistema imprenditoriale, ma sono anche state più in grado degli uomini di “intercettare gli spazi di innovazione, di cambiamento e di crescita offerti dal terziario facendo della crisi un’occasione per rimettersi in gioco e trasformandola in opportunità”. E’ l’analisi dell’Osservatorio Confcommercio-Censis sull’evoluzione dell’imprenditorialità femminile nel terziario tra il 2009 e il 2013.Negli ultimi 5 anni, in Italia, il numero complessivo diimprenditori è sceso di 205mila unità a 4 milioni 308 mila del 2013(-81 mila solo al Sud). Ma la componente femminile registra una miglior tenuta rispetto a quella maschile (-47 mila unità contro -158 mila): aumenta così l’incidenza delle donne nella nostra economia dal 29,8% del 2009 al 30,1% del 2013. Il numero di donne titolari di impresa diminuisce comunque in quasi tutte le province, ad eccezione di Prato, Bergamo, Lecco, Messina, Rimini e Bolzano, le uniche dove invece sono in aumento.In controtendenza la quota delle imprenditrici straniere che aumenta di oltre 20 mila unità dal 2009; le cinesi sono le più dinamiche (+45,5%) e Prato, dove quasi un’imprenditrice su tre è straniera, risulta la provincia più internazionalizzata. Calano di oltre il 10% le imprenditrici under 30 e aumentano del 4% quelle over 50.

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