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Mercoledì 28 Giugno 2017

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La solitudine costa: i single pagano il 66 per cento in più

Crisi: le offerte privilegiano solo i consumi di grandi quantità

Milano (TMNews) – Altro che “chi fa da se fa per tre”.Chi vive da solo, in Italia e in questo momento di crisi, paga la propria condizione di “single” circa il 66 per cento in più degli altri italiani che vivono in famiglia.E’ quanto emerge da un’analisi di Coldiretti che ha fatto i conti in tasca agli oltre 7 milioni e 700mila italiani che vivono da soli.Una casa su tre, secondo i calcoli, è abitata da cosidette “famiglie unipersonali”. E quanti hanno in mente con questa definizione brillanti immagini di single giovani e rampanti è largamente in errore: la stragrande maggioranza di queste “famiglie unipersonali” è costituita da anziani soli, prevalentemente pensionati. Per loro la spesa media peralimentari e bevande è di 332 euro al mese, il 62%superiore a quella media di ogni componente di una “famiglia tipo” di 2 o 3 persone, che è di 204 euro.Per chi vive da solo l’aumento del costo per l’abitazione è più del doppio; e maggiore del 76% è il costo per combustibili e per energia; e più del 29% il costo per i trasporti.La causa di queste maggiori spese alimentari è da ricercare nella mancanza nei supermercati di alimenti proposti in formati adeguati, che comunque anche quando ci sono costano di solito di più di quelli “formato famiglia”.Stesso discorso per le case: gli appartamenti piùpiccoli hanno prezzi più elevati al metro quadro sia in caso diacquisto che di affitto, e ovviamente usare l’automobile da soli costa di più come pure riscaldare un appartamento.Ed ecco dunque che in tempi di crisi anche la solitudine diventa un lusso, sempre più costoso.

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