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Sabato 25 Novembre 2017

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Ritrovata la reliquia di Wojtyla, il vescovo perdona i tre ladri

Stoffa con il sangue in un garage, si cercano frammenti mancanti

Roma (TMNews) – Ritrovata gran parte della reliquia di Karol Wojtyla, la piccola garza con il sangue del Beato Giovanni Paolo II rubata con la teca e un crocifisso dal santuario medievale di San Pietro della Ienca, ad Assergi, sulle pendici del Gran Sasso. Mancano solo alcune particelle che erano legate a due fili d’oro e che evidentemente sono andate perse nella rottura del vetro che proteggeva la stoffa.I tre giovani, già fermati per il furto, hanno indicato il luogo dove trovare la reliquia: un garage di un condominio a Tempéra, nell’Aquilano, dove vive uno dei tre. Secondo gli inquirenti i tre pensavano di avere a che fare con un oggetto di grande valore economico, ma non sapevano che il suo pregio era invece sostanzialmente religioso. Quando si sono resi conto che il contenuto della teca non era d’oro e che, quindi, non sarebbe stato smerciabile, se ne sono disfatti seppellondola insieme al crocefisso.Nel garage sono in corso le ricerche per cercare di recuperare anche le minuscole porzioni della garza che ancora mancano.E mentre c’è già chi grida al miracolo, il vescovo vicario dell’Aquila monsignor Giovanni D’Ercole ha riconosciuto l’autenticità di gran parte dei frammenti della reliquia e ha assicurato per i tre ladri “il perdono totale” di Giovanni Paolo II e delle autorità ecclesiastiche aquilane.

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