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Lunedì 20 Novembre 2017

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Storia del 2013, la condanna di Berlusconi, l’Egitto e Mandela

Gli ultimi sei mesi: Royal Baby, Costa Concordia e Lampedusa

Milano (TMNews) – Il 3 luglio i militari egiziani arrestano il presidente Mohamed Morsi, esponente del partito dei Fratelli musulmani. E’ il colpo di Stato che pone fine al governo islamista uscito dalle elezioni e che segna una nuova cesura nella storia della cosiddetta Primavera araba. Negli scontri di piazza delle settimane successive si registreranno centinaia di morti.Il 22 luglio, al termine di una spasmodica attesa mediatica, il mondo conosce il Royal baby della monarchia britannica. La principessa Kate e il principe William diventano genitori di George Alexander Louis di Cambridge, ora terzo in linea di successione al trono.Il 1 agosto la Corte di Cassazione condanna in via definitiva Silvio Berlusconi a quattro anni per frode fiscale nell’ambito del processo sui diritti tv Mediaset. Secondo i giudici, il Cavaliere è stato ideatore e dominus indiscusso del sistema illecito. E’ un terremoto per la politica italiana che porterà l’ex premier a ritornare a Forza Italia e a lasciare la maggioranza di governo. Il 27 novembre il Senato vota la decadenza di Berlusconi dal Parlamento.Il 17 settembre la nave da crociera Costa Concordia, naufragata all’isola del Giglio il 13 gennaio 2012, viene raddrizzata al termine di un’operazione durata 19 ore. E’ una tappa fondamentale per la rimozione del relitto.Il 21 settembre, un gruppo di terroristi islamisti assalta un centro commerciale a Nairobi in Kenya. Il bilancio è drammatico: 72 morti e 175 feriti.Il 3 ottobre il mare di Lampedusa si trasforma in una tomba a cielo aperto: un barcone di migranti proveniente dalla Libia si incendia e affonda: i morti sono più di 300. Una settimana dopo altra tragedia nel Canale di Sicilia: a perdere la vita sono almeno 38 immigrati. Il governo annuncia nuove misure per evitare altre stragi. Il 5 dicembre il mondo saluta Nelson Mndela, l’uomo che più di ogni altro ha rappresentato la lotta contro la discriminazione razziale. Il suo Sudafrica lo piange e lo celebra nel ricordo del “lungo cammino verso la libertà” della nazione che aveva conosciuto la vergogna dell’Apartheid. Madiba se ne va a 95 anni, sepolto nel proprio villaggio natale dopo l’omaggio dei leader di tutto il mondo.

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