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Martedì 21 Novembre 2017

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Scelta controcorrente degli inglesi: abbiamo bisogno del nucleare

La prima centrale europea dopo il disastro di Fukushima

Milano, (TMNews) – La Gran Bretagna, con piglio pragmatico, va controcorrente rispetto al resto del Vecchio Continente. E in fatto di politiche energetiche seglie la strada del nucleare. Un accordo con i francesi di Edf che guidano un consorzio franco-cinese, riporterà, vent’anni dopo, centrali di nuova generazione sul territorio britannico, le prime in Europa dopo il disastro di Fukushima:”Abbiamo bisogno di energia elettrica a basso consumo di carbone, delle rinnovabili, di sistemi di cattura e stockaggio del carbonio e, io penso, del nucleare. E’ un approccio ragionevole e di sicuro, a differenza di molti altri Paesi, noi abbiamo davanti una sfida enorme nella fornitura di energia. Nei prossimi dieci anni quasi il 60% della nostra capacità sarà offline, e abbiamo bisogno di colmare questo gap col nucleare, rinnovabili e gas”.Le parole di Ed Davey, segretario di Stato per l’Energia e il cambiamento climatico, raccontano la scelta politica che c’è dietro questo accordo con i francesi di Edf. Al di là dei dettagli tecnico-finanziari, l’impianto Hinkley Point C, infatti, indica una strada per ridurre la dipendenza da combustibili fossili e vecchi impianti, che Paesi come Francia, Germania e la stessa Italia hanno deciso di non intraprendere.”Questo è un giorno storico” chiosa Davey prima di stringere la mano al numero uno di Edf Henri Proglio. Non c’è dubbio che è una scelta storica. Solo il futuro dirà se anche vincente.

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