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Giovedì 23 Novembre 2017

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Morelli (Giovani industriali): l’Italia è un morto che cammina

Bocciata la manovra di Letta: serve una riforma fiscale vera

Napoli (TMNews) – Uno zombie o un condannato che percorre il “miglio verde” della sua esistenza. questo il ritratto a tinte foscche dell’Italia visto dagli analisti stranieri secondo il numero uno dei giovani industriali italiani, Jacopo Morelli, intervenuto a Napoli al convegno “Diamoci un taglio”. Per guarire il malato, ha incalzato Morelli, è necessario una cura drastica che vada oltre la manovra “vorrei ma non posso” appena varata dal governo Letta partendo da una ormai non più rinviabile riforma fiscale decisa che restituisca un po’ d’aria a imprese e consumatori.”Noi – spiega – di una riduzione dello 0,7% in 3 anni francamente non possiamo accontentarci. Il Paese ha bisogno di un taglio molto più forte e immediato sul carico fiscale da reddito da lavoro e da imprese che ha raggiunto un livello da confisca”.Migliaia di prodotti Made in Italy sono ai primi posti nel mondo per saldo commerciale attivo ma per accrescere questa economia reale, ha spiegato Morelli, serve una politica industriale che agisca sui nodi che ci hanno fatto perdere competitività a cominciare dal carico fiscale per finire a una riforma della giustizia che assicuri un sistema di regole e tempi certi. Quanto al primo provvedimento sul taglio del cuneo fiscale, i famosi 14 euro mensili in più in busta paga dei redditi più bassi, le idee del leader dei giovani imprenditori sono chiare.” un piccolo passettino – dice – ma qui ci vuole uno scatto da corridere, perché è una Morelli ha ricordato che il “global tax rate” ovvero le tasse pagate dalle aziende italiane è del 68,7% contro quello del 46,8% della Germania, con un gap di 20 punti percentuali a sfavore dell’Italia.

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