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Mercoledì 29 Marzo 2017

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Napoli, Saviano guida la Citroen Méhari di Giancarlo Siani

Lo scrittore: i sui familiari esempio per cambiare questa terra

Napoli (TMNews) – E’ tornata a circolare per le strade di Napoli la Citro n Méhari di Giancarlo Siani, il cronista del quotidiano “Il Mattino” ucciso a 26 anni, il 23 settembre 1985, per le sue inchieste sulla camorra. Al volante lo scrittore di “Gomorra”, Roberto Saviano.”Per me – ha detto – essere qui è soprattutto un omaggio alla memoria di Siani e a Paolo, suo fratello e a tutta la sua famiglia, che nel giorno del mio compleanno mi hanno accolto in modo emozionante e ai 10 anni in cui hanno dovuto sopportare ogni genere di schifezze, sospetto e accuse e sono arrivati, dopo 10 anni, alla verità su Giancarlo Siani. Per me loro sono il simbolo della tenacia e della possibilità di cambiare questa terra”.Giancarlo Siani si trovava in quest’auto quando fu colpito dai killer. Ventotto anni dopo, nel segno della continuità, quella stessa macchina è ripartita da dove si era fermata, per una staffetta anticamorra, organizzata dai familiari del giornalista. Tra gli “autisti” c’era anche il prete antimafia, don Luigi Ciotti.”L’informazione – ha detto don Ciotti – è la linfa della democrazia. Lui è stato un archeologo in questo senso perchè ha scavato nella ricerca della verità”.La staffetta è terminata nella storica sede del Mattino, in via Chiatamone, come se Siani fosse tornato e con lui il suo esempio di amore per la legalità.

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