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Mercoledì 28 Giugno 2017

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Le scarpe in Portogallo sfidano la recessione, grazie all’export

In un anno il settore calzaturiero è cresciuto del 6%

Lisbona, (TMNews) – Mentre lo spettro del default si allunga periodicamente sull’economia nazionale, c’è un settore dell’industria portoghese che gode di ottima salute. Grazie all’export che in un anno è cresciuto del 6%. “Parliamo dell’industria calzaturiera – siega Alfredo Moreira, direttore esecutivo dell’associazione di settore – che è da tempo molto nota per la sua flessibilità. Ma anche per il dinamismo dei suoi imprenditori, la maggiorparte dei quali è concentrata sui mercati esteri. Per l’industria portoghese il mercato domenistico non è importante”. Per l’amministratore delegato di una di queste aziende, la Fly London, questo settore è quello che ancora tiene in piedi l’economia nazionale. “Esportiamo intorno ai 30 milioni di euro – racconta Federico Fortunato, amministratore delegato della Fly London – Abbiamo perso sul fronte interno ma abbiamo incrementato l’export”. Croazia, Danimarca, Italia e Regno Unito sono alcuni dei mercati di sbocco di questa azienda che con l’estero fattura il 97% dei propri ricavi. Per arrivare a questo punto è stata comunque necessaria una dolorosa ristrutturazione e investimenti in nuove tecnologie. “Siamo costantemente ossessionati dall’innovazione. Per questa stagione abbiamo creato un sistema che consente di ricevere e gestire ordini on line: in questo modo nel giro di 24 ore l’ordine verrà spedito al cliente”. Anche la scelta dei brand, solitamente espressioni o nomi inglesi, sono uno strumento per competere sui mercati internazionali. “I mercati sono aperti, l’economia è totalmente globalizzata. La competizione è serrata e le compagnie devono pensare in modo globalizzato”.

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