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Domenica 25 Giugno 2017

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“Corpi di reato”, la mafia nascosta svelata dalla fotografia

A Milano mostra di scatti sulla "banalità" del crimine

Milano, (TMNews) – La mafia c’è, anche dove i suoi segni sono meno visibili. Strade, salotti, cave di tufo, archivi: la criminalità muta e si nasconde negli scenari più banali, scoperti e raccontati dalle foto di Tommaso Bonaventura e Alessandro Imbriaco con la mostra “Corpi di reato”, alla Galleria Bel Vedere di Milano fino al 20 Aprile. Fabio Severo è il curatore del progetto. “Il pensiero è che la mafia è altrettanto presente ma molto meno visibile ci ha fatto cominciare a investigare come era possibile inseguire le tracce della presenza mafioso lungo il territorioPer raccontare il cambiamento serve uno sguardo diverso, dice Tommaso Bonaventura. “Noi abbiamo sentito esigenza di raccontare mafie come dimensione prossima a noi”. Una ricerca in cui ogni foto è un indizio di un’indagine che non ha soluzione, Alessandro Imbriaco. “La cosa che forse stiamo riuscendo a fare è suscitare delle domande su come è la mafia oggi e su come sta cambiando”. La mostra ha vinto il premio Ponchielli assegnato dal G.R.I.N., associazione che riunisce giornalisti e operatori che si occupano di fotografia.

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