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Angelo Scola: uomo di dialogo, delfino di Ratzinger e vicino a Cl

Nel 2002 è Patriarca di Venezia, dal 2011 arcivescovo di Milano

Roma, (TMNews) – Il suo motto è “Basta la tua grazia” e lo stemma è quello di una barca che simboleggia l’animo forte che resiste alle avversità, con il colore azzurro della giustizia. Il cardinale Angelo Scola nasce a Malgrate, sul Lago di Como, il 7 novembre 1941. Figlio di un camionista e una casalinga, durante gli anni della sua formazione religiosa partecipa attivamente al movimento di Comunione e Liberazione. Già dal 1958, quando incontra il fondatore don Luigi Giussani, rimane colpito dalla sua figura: da quel momento il suo legame con il Movimento non si interromperà mai.Nel 1967, dopo due anni di studi di Ingegneria lasciati per dedicarsi a Filosofia all’Università cattolica di Milano, sceglie il seminario, prima quello diocesano di Milano, poi di Saronno e infine a Teramo.Scola viene nominato vescovo di Grosseto nel 1991, e nel 1995 Papa Wojtyla lo nomina Rettore della Pontificia Università Lateranense. Fine intelletturale, da più parti definito “delfino” di Ratzinger, nel gennaio 2002 diventa Patriarca di Venezia e il 28 giugno 2011 arcivescovo di Milano, la diocesi più grande del mondo, dove si insedia ufficialmente il 25 settembre.Tra i fondatori della rivista internazionale “Communio” e del progetto Oasis, ponte tra Oriente e Occidente, Scola ha dato prova come vescovo-manager sia a Venezia che a Milano. Ma soprattutto rappresenta uomo di dialogo con le altre religioni, a partire dall’Islam. L’esperienza a Venezia, prima, e a Milano, dopo, ha amplificato il suo credito presso i cardinali romani, nonostante non abbia mai ricoperto incarichi in Curia.

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