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Martedì 21 Novembre 2017

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Nuova bufera sugli scavi di Pompei, nei guai ex commissario

Irregolarità nei lavori, eseguite 5 misure cautelari

Torre Annunziata, (TMNews) – Una nuova bufera, questa volta giudiziaria, si abbatte sull’area archeologica di Pompei. La Guardia di Finanza di Torre Annunziata, infatti, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla locale Procura su presunte irregolarità nei lavori di restauro svolti nel periodo di “gestione commissariale” ha eseguito 5 misure cautelari nei confronti di altrettante persone accusate, a vario titolo di abuso d’ufficio, corruzione, frode nelle pubbliche forniture e truffa ai danni dello Stato. Indagati, per le stesse tipologie di reato, anche Marcello Fiori, ex commissario straordinario per l’emergenza e Luigi D’Amora, direttore dei lavori nel periodo di gestione commissariale. Ai domiciliari è finita la rappresentante legale della Caccavo Srl di Salerno, azienda affidataria alcuni lavori di restauro, interdetti dall’esercizio dell’attività professionale, invece i 3 ingegneri responsabili dei lavori.Le Fiamme Gialle hanno accertato, in pratica che alcune opere “complementari” per somme superiori a 8 milioni di euro, sono state autorizzati ed eseguite, affidandole alla Caccavo srl, derogando alle normative vigenti. Si trattava fra l’altro di opere non indispensabili perché non relative alla messa in sicurezza e alla salvaguardia del patrimonio archeologico, ma relative ad interventi per l’allestimento di strutture e l’acquisto di attrezzature mobili per spettacoli teatrali e quindi non affidabili, dalla gestione commissariale, con procedure diverse da quelle previste per i pubblici appalti.Le indagini dei finanzieri, inoltre, hanno accertato che l’azienda salernitana addebitava alla struttura commissariale, per l’acquisto dei materiali, prezzi gonfiati ad arte mentre le opere realizzate erano difformi e di qualità inferiore rispetto a quanto documentato.

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