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Giovedì 22 Giugno 2017

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Firenze, presepe di don Rolfi attacca Hack, Augias e Odifreddi

Accostati a Hitler, Stalin e Pol Pot. Betori: no a rivisitazioni

Firenze, (TMNews) – Un cartello sopra il presepe, accanto all’altare della chiesa fiorentina di San Felice in Piazza, con le foto di Hitler, Stalin e Pol Pot e sotto quelle del giornalista e scrittore Corrado Augias, della scienziata Margherita Hack, del matematico Piergiorgio Odifreddi e del teologo Vito Mancuso, con la scritta “Schiacciate l’infame”. l’iniziativa di don Gianfranco Rolfi, non nuovo a iniziative provocatorie, per Natale 2012: l’infame sarebbe la Chiesa, secondo il modo in cui Voltaire firmava le lettere agli amici, i quattro quelli che continuano a calpestarla. “Se la Chiesa è l’infame che va distrutta abbiamo il fondamento, i due pensatori, gli esecutori e i quattro personaggi sotto sono i riproponitori. Certo che non penso che siano infami, assolutamente”.Una scelta che ha fatto discutere, ma che don Rolfi rivendica. “Ci sono a volte delle decisioni che uno prende sotto la propria responsabilità senza preoccuparsi di quello che dicono gli altri: io appartengo a questa categoria”.La questione non è sfuggita all’arcivescovo di Firenze, cardinale Giuseppe Betori. “Io sono molto più vicino ai presepi classici piuttosto che a rivisitazioni attualizzanti attualizzanti che rischiano sempre di essere un’applicazione alle nostre sensibilità di quello che invece dobbiamo prendere nella sua oggettività: Cristo nasce per noi Palestina duemila anni fa, punto e basta”.

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