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Torino, cibi di 150 Paesi al Salone Gusto: la parola ai contadini

Catania: finito tempo in cui i giovani scappavano dalle campagne

Torino, (TMNews) – “Non siamo partiti dalle multinazionali ma siamo partiti dai contadini perchè è da lì che parte tutto”.Le parole di Carlin Petrini sono la cifra di quello che vuole essere la nona edizione del Salone del Gusto di Torino per la prima volta tutt’uno con Terra Madre, la rete delle comunità del cibo fondata da Slow Food nel 2004. Un recupero delle origini, dunque, che punta a far diventare il Salone, al Lingotto dal 25 al 29 ottobre, un grande evento.”Questo è il punto di partenza per fare di questo appuntamento il più grande evento enogastronomicoDel resto anche il tema scelto per questa edizione ragiona in grande: “Cibi che cambiano il mondo” è un modo per raccontare storie di chef, artigiani e comunità del cibo di 150 Paesi, per capovolgere il paradigma di questo mondo in crisi a partire dal cibo. E l’agricoltura diviene naturalmente il cardine di questa narrazione, come conferma il ministro dell’Agricoltura, Mario Catania.”E’ finito il periodo in cui i giovani scappavano dalle campagne e andavano a vivere in città. Ce lo siamo messi alle spalle”Su un’area di 80 mila metri quadri si passeggia tra i prodotti del mercato italiano e quello internazionale, sono esposti prodotti di 120 presidi Slow Food, ci sono oltre 1.200 etichette gustabili. Insomma una grande festa in onore dell’antico mondo contadino.”Quei contadini che vedete lì fuori non sono folcklore, mettono i vestiti della festa perchè sono orgogliosi di essere qui”.

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