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Lunedì 1 Maggio 2017

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Napoli e la Campania dichiarano guerra agli sprechi alimentari

Con gli scarti mangerebbero per un anno 3,5 miliardi di persone

Napoli (TMNews) – Napoli e la Campania dichiarano guerra agli sprechi alimentari grazie a un accordo sottoscritto dal comune partenopeo, con l’associazione Slow food e Last minute market, un progetto contro gli sprechi dell’Università di Bologna. Tommaso Mattei di Slow Food Campania.Ci troviamo in una situazione in cui quasi la metà del cibo prodotto a livello mondiale si trasforma in sprechi, in semplici rifiuti. Last Minute market è un progetto che nasce dall’Università di Bologna con l’obiettivo di ridurre gli sprechi e rimmettere le eccedenze alimentari ma anche nei farmaci e nell’editoria, a favore di enti caritatevoli”.Secondo i dati elaborati da chi lavora al progetto, se si recuperassero tutti gli scarti, si potrebbe dare da mangiare, per un anno, a metà dell’attuale popolazione mondiale: 3 miliardi e mezzo di persone. Per questo, scopo principale dell’inizitiva è diffondere, con progetti educativi, seminari e conferenze, un modello di sviluppo sostenibile che porti ad adottare stili di vita e comportamenti alimentari in grado di evitare il più possibile gli sprechi. “L’obiettivo di Last Minute Market è l’autodistruzione, cioé nel senso arrivare a un punto in cui non ce ne sia più bisogno, arrivare a un punto in cui gli sprechi non si formino più”. Napoli è la prima città del Mezzogiorno ad aderire all’iniziativa, sviluppatasi soprattutto nel nord-est grazie alla campagna “un anno contro lo spreco”, promossa dal sindaco di Trieste, Roberto Cosolini per dare un contributo tangibile all’impegno del Parlamento Europeo contro lo spreco di alimenti.

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