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Lunedì 26 Giugno 2017

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New York, parte la crociata contro i bordelli a quattro ruote

Per evitare il sex trafficking, corsi speciali per i tassisti

New York 4 lug. (TMNews) – Tempi duri per i tassisti di New York. O meglio per le cosiddette “case chiuse su quattro ruote”. La città intende mettere un freno al cosiddetto sex trafficking, il traffico sessuale, a mezzo taxi. Il problema è nato dopo un’ondata di retate della polizia nelle case chiuse della metropoli. La risposta degli sfruttatori non si è fatta attendere: pagano autisti di ogni sorta di veicoli per portare le vittime del sex trafficking direttamente dal cliente. Come ha testimoniato drammaticamente una vittima, che ha parlato attraverso un intermediario per garantirsi l’anominato:”Una volta alla settimana, l’autista mi veniva a prendere per portarmi di casa in casa, secondo il programma che aveva preparato per le persone che avevano pagato per fare sesso”-Per interrompere la catena, tutti i tassisti di New York dovranno seguire un corso di addestramento per imparare a riconoscere a colpo d’occhio le vittime dello sfruttamento e cogliere qualsiasi accenno di nervosismo eccessivo o di paura. Non è un compito facile, come spiega Michael Dick, autista di taxi di New York”Non capisco come potranno fare rispettare il provvedimento. Non riescono a imporre nemmeno di non suonare il claxon, ed è molto più facile. Ma a tutti piace da matti suonare il claxon”.Le pene previste saranno comunque severe. Christine Quinn, presidente del Consiglio comunale di New York:”Se non si vuole perdere la licenza, se si vuole evitare una multa da 10mila dollari, bisogna assolutamente evitare di partecipare in qualsiasi modo al sex trafficking, chiaro come il sole”.

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