Header Top
Logo
Martedì 21 Novembre 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Cronaca
  • Enada 2012, la fiera del gioco: giro d’affari da 80 mld nel 2011

VIDEO
colonna Sinistra

Enada 2012, la fiera del gioco: giro d’affari da 80 mld nel 2011

Dalla mostra di Rimini l'invito a un "gioco responsabile"

Rimini (TMNews) – Il “Monopoly del terzo millennio”, un touch-screen al posto di dadi e tabellone, simulatori di guida iper-realistici e soprattutto videopoker e slot-machine di ogni tipo, argomento e colore. Sono solo alcune delle nuove frontiere del “pianeta gioco”, viste alla 24esima edizione di Enada, la mostra degli Apparecchi da intrattenimento e gioco, in corso a Rimini fino al 16 marzo. Anche per l’industria del gioco – un giro d’affari da 80 miliardi di euro nel 2011 solo per i cosiddetti “giochi di Stato” – quello attuale è un momento difficile non solo per la situazione economica generale ma, soprattutto, per i fenomeni patologici da assuefazione che spesso colpiscono i giocatori compulsivi, anche grazie ai “casinò on line”. Fabio Felici, direttore responsabile di Agicos, l’agenzia giornalistica dedicata al mondo dei concorsi e delle scommesse: “Quando c’è una fiera del gioco uno dei temi caldi è quello delle ludopatie, ma non per questo bisogna demonizzare il gioco. In Italia ci sono un milione e mezzo di alcolisti ma non per questo vengono chiuse enoteche o vinerie. L’importante è giocare con moderazione, invitare le società a non fare troppa pubblicità sul gioco ma il gioco praticato bene è quello fatto dalla maggior parte degli italiani, in maniera ludica, di intrattenimenoto, divertente”.Degli 80 miliardi giocati nel 2011 (circa 19 più del 2010), 61,5 sono tornati come vincite nelle tasche dei giocatori; una percentuale media del 77%, il 7,5% in più rispetto al 2010.

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
VIDEO CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su