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Martedì 28 Marzo 2017

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Cremona, evasore “socialmente pericoloso”: frode da 600 mln

In dieci anni da facchino a miliardario rubando allo Stato

Cremona (TMNews) – In circa 10 anni da semplice facchino-macellatore aveva accumulato una fortuna senza precedenti, grazie a un complesso sistema di frodi fiscali e fatture false per oltre 600 milioni di euro. Con l’accusa di essere a capo di un’associazione a delinquere dedita alla gestione irregolare di cooperative di lavoro, costituite al solo scopo di frodare il fisco, la Guardia di Finanza di Cremona, applicando le misure di prevenzione previste dal nuovo Codice Antimafia, ha fermato un imprenditore di Spino d’Adda, segnalato alla Procura come “soggetto socialmente pericoloso”.Sequestrato il suo ingente patrimonio che comprendeva, tra l’altro, una tenuta agricola con 17 terreni e vigneti, un allevamento di cavalli, 7 immobili, tre lussuosi bar nel centro di Lodi, una collezione d’auto d’epoca e supersportive tra cui Ferrari e Porsche e uno yacht di 28 metri oltre a liquidità per almeno un milione di euro. Con i soldi sottratti al fisco aveva addirittura ristrutturato la tenuta agricola di famiglia: solo la palestra con sauna, due vasche idromassaggio e solarium è costata 450mila euro.Si tratta del primo caso in Italia in cui un presunto evasore viene considerato un “soggetto socialmente pericoloso”. Ora dovrà giustificare il patrimonio accumulato e il tenore di vita. Se non fornirà adeguate giustificazioni, il Tribunale di Cremona potrà considerarlo un delinquente abituale e decidere di confiscare definitivamente i suoi beni.

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