“Se Steve Jobs fosse nato a Napoli”, presentato fenomeno del Web

Il libro di Antonio Menna nato come post sul blog

GEN 31, 2012 -

Napoli, (askanews) – “Un ragazzo ha una bella idea, è pieno di volontà. Sacrifica il suo tempo libero per coltivare un sogno e costruirsi un futuro diverso che riscatti le sue origini, la miseria da dove è nato e tutto intorno che succede? Che si forma una coalizione contro di lui”. In queste righe c’è tutto il senso del libro “Se Steve Jobs fosse nato a Napoli”, presentato nel capoluogo campano alla presenza dell’autore Antonio Menna. Il breve racconto è stato al centro di un fenomeno editoriale: nato come post di un blog ha iniziato a diffondersi su Facebook e Twitter fino a conquistare migliaia di lettori. Nel libro si immagina cosa sarebbe successo se Steve Jobs fosse stato Stefano Lavori, e avesse dovuto dare il via alla sua scalata tecnologica, partita in un garage con un amico e arrivata fino alla fondazione della Apple, a Napoli invece che negli Stati Uniti.”Avrebbe dovuto percorrere una via Crucis attraverso mille ostacoli” dice Antonio Menna che precisa: il successo è dovuto al fatto che molta gente si è riconosciuta in queste vicende.Infatti il racconto, seppur in stile ironico e paradossale parla di ostacoli che realmente possono bloccare sogni e aspirazioni imprenditoriali, dalla burocrazia alla camorra.