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Fondo patrimoniale contro il debito, l’opinione di Quadrio Curzio

Obiettivo rilevare titoli di Stato italiani detenuti all'estero

Milano, (TMNews) – Un Fondo patrimoniale per attenuare la speculazione sui mercati e risolvere i problemi dell’Italia: è la proposta illustrata dall’economista Alberto Quadrio Curzio, professore universitario e vice Presidente dell’Accademia Nazionale dei Lincei, in occasione del “Tagliare il debito, fare sviluppo Day” promosso da L’Italia c’è, Mf-Milano Finanza, Class Cnbc e Italia Oggi. “Io credo che l’entità del debito italiano possa essere ridotta con nuove misure come il varo di un grande Fondo patrimoniale nel quale conferire i beni pubblici per piazzare poi le azioni del fondo ai risparmiatori italiani, con modalità da studiare, in modo da garantire ai risparmiatori stessi che acquistano azioni addeguati rendimenti, e al fondo di rilevare una parte dei titoli detenuti all’estero”.Il debito pubblico italiano, spiega Quadrio Curzio, è posseduto per il 50% all’estero, circa 700-800 miliardi, e questa entità fomenta dei movimenti speculativi pericolosi. Creare il Fondo risolve i problemi, ma non basta. “Soluzione risolutiva dei nostri problemi, fermo restando che poi l’Italia dovrà fare le riforme necessarie per crescere più rapidamente, semplificare la normativa, e anche la riduzione del divario Nord Sud che rimane uno dei punti più importanti per la crescita”.Quadrio Curzio suggerisce anche di sfruttare le riserve auree, di cui l’Italia è terzo detentore ufficiale al mondo. “A mio avviso non devono essere vendute ma conferite a un fondo come garanzia e come tali attrarrebbero investitori che sottoscriverebbero azioni e obbligazioni del fondo”. Riserve che si sono rivalutate negli ultimi due anni in modo inponente.

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