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Lunedì 26 Giugno 2017

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Why not, De Magistris a processo dribbla telecamere: non parlo

Il commento del sindaco di Napoli è sul web: sono amareggiato

Napoli (TMNews) – Non una parola, da parte del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris che ha preferito evitare le telecamere e non commentare il suo rinvio a giudizio per concorso in abuso d’ufficio da parte del giudice delle udienze preliminari di Roma, Barbara Callari, nell’ambito dell’inchiesta “Why Not”. L’indagine, di cui De Magistris da Pm era titolare, ipotizza l’esistenza di centro di potere occulto basato sull’intreccio di massoneria, politica e imprenditoria. L’accusa mossa all’ex giudice è di aver acquisito, insieme con il consulente informatico, Gioacchino Genchi, tabulati telefonici di alcuni parlamentari senza l’autorizzazione delle rispettive Camere.”Nessun Pm sarebbe così ingenuo”, ribatte il sindaco di Napoli che ha preferito affidare a un comunicato, pubblicato anche su internet, la sua posizione sull’argomento.”Sono amareggiato – si legge – non mi aspettavo questo rinvio a giudizio… Mi auguro che la magistratura riconosca la correttezza del mio operato e l’infondatezza degli addebiti”. “L’unica nota positiva – conclude De Magistris – è che in un pubblico dibattimento tutti si potranno rendere conto della incredibile storia da cui ancora oggi sono costretto a difendermi”.Immediato il messaggio di solidarietà al primo cittadino da parte della giunta comunale di Napoli. “Siamo convinti – si legge in una nota – che de Magistris abbia agito nella legalità, nel rispetto della legge e con rigore morale ed etico”.

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