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Palermo, pescatori con il movimento Forconi: bloccato il porto

Traffico in tilt: a secco pompe di benzina e supermercati

Palermo, (TMNews) – Sono stanchi e indignati i pescatori siciliani che si sono dati appuntamento al porto di Palermo per manifestare la propria rabbia contro i rincari del carburante e gli altri sacrifici imposti dalla crisi. La loro protesta si unisce a quella organizzata a partire dal lunedì 16 gennaio in tutta la Sicilia da Forza d’Urto e dal Movimento dei Forconi. Agricoltori, pescatori e autotrasportatori stanno paralizzando l’isola mandando in tilt il traffico e lasciando a secco di rifornimenti pompe di benzina e supermercati. Nelle parole di questo pescatore le ragioni della protesta.”Fare il pescatore non è come stare in ufficio: noi abbiamo molti disagi, ci ammaliamo prima e nessuno si fa carico di questi problemi. Ora c’è il rincaro dei prezzi del carburante”.In piazza a dare sostegno a questi lavoratori anche il sindaco di Santa Flavia, Antonio Napoli. “Quando non c’è la possibilità di lavorare la crisi dventa sociale. Bisogna intervenire o scatta la rivoluzione”.Lo sciopero, che si concluderà alla mezzanotte di venerdì 20 gennaio è stato organizzato dai movimenti Forza d’Urto e dei Forconi, incassando pieno sostegno dal partito di estrema destra Forza Nuova. Una notizia che sul Web ha scatenato subito molte polemiche. Ma il rappresentante del movimento dei Forconi Martino Morsello non ci sta: “Sicuramente tra i movimenti politici gli unici a darci sostegno sono stati quelli di Forza Nuova – dice – ma con noi in piazza ci sono anche i centri sociali”.

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