Header Top
Logo
Domenica 19 Novembre 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Cronaca
  • Palermo, all’Ucciardone boss in cella senza abiti griffati

VIDEO
colonna Sinistra

Palermo, all’Ucciardone boss in cella senza abiti griffati

La neo direttrice dice basta ai detenuti in vestaglia di seta

Addio ai boss mafiosi in vecchio stile, con tanto di abito griffato anche in cella, così come la saga cinematografica del “Padrino” li ha consegnati all’immaginario collettivo. A Palermo sono ricordi del passato: nel carcere dell’Ucciardone, un tempo definito “Grand hotel” per i boss detenuti, la musica è cambiata. Il nuovo direttore Rita Barbera ha introdotto un regolamento che vieta ai detenuti di indossare abiti firmati, ed elenca le griffe proibite: Prada, Gucci, Valentino, Versace, Vuitton, Armani, Adidas e Nike, per citarne alcune. Una decisione che ha fatto il giro del mondo, tanto da finire su molte testate anglosassoni, dal Guardian al Telegraph. Articoli che ricordano quando nel penitenziario siciliano i boss ricevevano in vestaglia, Buscetta metteva l’abito scuro per partecipare al matrimonio della figlia nella cappella e Michele Catalano festeggiava il compleanno in palestra con aragoste e champagne. Le lamentele delle mogli dei detenuti non attaccano, le guardie respingono al mittente i capi firmati. “Questo carcere nell’immaginario collettivo è legato alle vestaglie di seta dei padrini ed è un ricordo da cancellare” spiega la direttrice. Soprattutto perchè, secondo i dati dell’Associazione volontariato penitenziari, in quello stesso posto 250 detenuti non hanno neanche mutande e calzini.

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
VIDEO CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su