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Lunedì 20 Novembre 2017

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L’Olio Dante parla giapponese grazie all’accordo con Nippon Food

Lo storico oleificio Mataluni del Beneventano punta a oriente

Per un Paese abituato a vedersi sottrarre dagli stranieri i propri gioielli imprenditoriali, è una storia un po’ insolita quella degli Oleifici Mataluni. A loro va infatti il merito nel 2009 di aver riportato in Italia il marchio dell’olio Dante dopo 25 anni in mani straniere. Ora poi la storia del marchio si arricchisce di un altro tassello: lo sbarco in Giappone. Sì perché l’azienda di Montesarchio, nel Beneventano, stamperà etichette in giapponese per l’olio italiano che verrà venduto laggiù. Biagio Mataluni, presidente dell’oleificio, ci spiega come è nato l’accordo con la catena distributiva Nippon FoodLa novità di questo accordo sta nel packaging messo a punto per esportare l’olio, che strizza l’occhio all’ambiente: al posto del vetro, infatti, verranno utilizzate bottiglie in PET interamente riciclabili, verde scuro, un colore che assicura la qualità del prodotto nel tempo. Haruki Kotera presidente della Nippon Food. Abbiamo importato per tanti anni olio italiano di qualità ma abbiamo trovato solo l’Oleificio Mataluni che produce tutto internamente, perfino il packaging. Per noi sono gli unici produttori che riescono a farlo. Gli Oleifici Mataluni sono uno tra i più grandi complessi oleari che ha una vera punta di diamante nel Centro di ricerca riconosciuto dal Miur. Tra i punti di forza dell’azienda il fatto di racchiudere al proprio interno l’intera filiera produttiva, elemento che ha convinto all’accordo la stessa Nippon Food.

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