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Martedì 27 Giugno 2017

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Libia, dalla base di Amendola pronti i Predator B senza pilota

L'installazione militare foggiana unica in Italia con i droni

L’Aeronautica militare è pronta per l’impiego in teatri di guerra degli aerei-spia italiani, Predator B, ovvero i velivoli senza piloti, comandati attraverso dei joystick a terra anche a migliaia di chilometri di distanza, in grado di assicurare attività di sorveglianza e ricognizione attraverso dei sensori elettro-ottici ed infrarosso. Un impiego che potrebbe avvenire anche subito in Libia e che consentirebbe di poter individuare obiettivi strategici e militari come il compound dove si rifugia Gheddafi. Ad annunciarlo è il colonnello Fabio Giunchi, comandante del 32esimo stormo della base Amendola, in provincia di Foggia, l’unica in Italia che al momento dispone di 2 Predator B, ma che entro l’inizio del 2012 ne avrà sei. Per il colonnello Giunchi, inoltre, è importante e necessario l’armamento dei Predator. Quelli che vediamo sono i cosiddetti “Predator B”, non solamente più grandi e più potenti dei Predator A+, ma con una maggiore autonomia che può arrivare fino a 30-40 ore. A guidarli sono i militari super specializzati del 32esimo stormo della base di Amendola. Come spiega il maggiore Matteo Morari, pilota comandante 28esimo gruppo Amendola.Attualmente la base militare possiede anche 4 Predator A+, di cui due in teatro operativo in Afghanistan e due a terra. La Base militare di Amendola è la più grande in Italia con circa 1.050 ettari di estensione, oltre 1.200 dipendenti, e destinata a ricevere nel 2015 gli F35, i caccia multiruolo di quinta generazione monoposto.

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