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Martedì 27 Giugno 2017

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Napoli e la camorra: le vie da evitare per “pericolo sparatorie”

Forcella, il rettangolo della morte. Si studiano nuovi percorsi

La mappa del far west partenopeo è racchiusa in meno di un km quadrato: nella zona di Forcella, stretta tra via dei Tribunali e Corso Umberto I, nel pieno centro storico di Napoli. Il rione è il teatro di una faida tra le nuove generazioni di boss e, per questo, tra gli abitanti della zona è scattato una sorta di “coprifuoco autogestito”. Per tornare a casa la gente preferisce evitare itinerari diretti, deviando nelle stradine laterali nella speranza di non fare incontri spiacevoli.Se, infatti, si volesse tracciare un’ideale mappa dei quartieri da evitare per “Pericolo sparatorie” a Napoli, infatti, bisognerebbe tenersi lontano proprio da questa che, in realtà, è una delle zone più belle e caratteristiche della città. Eppure qui si spara, e si muore. A fronteggiarsi i “guappi da sgarro” della camorra, i killer della “paranze” che si’inseguono e fanno fuoco dalle loro moto, senza riguardo per passanti e residenti. Proprio in questo quartiere, nel 2004, la 14enne Annalisa Durante fu uccisa per errore – forse perché usata come scudo umano in una sparatoria – da un proiettile destinato a un giovane di soli 20 anni, Salvatore Giuliano, figlio di un boss del quartiere.

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