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Giovedì 23 Marzo 2017

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Inchiesta sanità Puglia, ai domiciliari due medici di Bari

Fisiatra e direttore Ortopedia Policlinico legati ai Tarantini

Arricchirsi ai danni della sanità pugliese: era l’obiettivo di Sabina Ilaria Tatò, 40 anni, e Vittorio Patella, 63 anni, finiti agli arresti domiciliari con ordinanza emessa dal Gip di Bari. Nell’ambito della stessa inchiesta, che fa parte di un’indagine più complessa sulla sanità nella regione, 11 persone hanno ricevuto un avviso di garanzia: tra loro Lea Cosentino, ex direttore della Asl di Bari; Francesco Lippolis, direttore amministrativo della stessa Asl, e i fratelli Giampaolo e Claudio Tarantini, imprenditori. La Tatò, medico fisiatra, è responsabile, direttamente o indirettamente, di vari centri di riabilitazione e laboratori di analisi convenzionati con il Servizio Sanitario Regionale. Patella è direttore dell’Unità operativa II Clinica Ortopedica del Policlinico della città. La Tatò era il trait-d’union tra Patella e i Tarantini: doveva prescrivere operazioni che poi lui avrebbe eseguito, usando protesi di aziende riconducibili ai Tarantini e chiedendo in cambio una serie di favori. L’inchiesta, partita nell’estate 2008, non si è ancora conclusa.

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